Bozza Contrattuale

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In data 23 febbraio u.s., si è svolto l’attivo unitario delle OO.SS. per l’approvazione della bozza contrattuale da presentare in Azienda ai fini della discussione per il rinnovo del contratto di Poste Italiane. Di seguito sono riportati in sentesi i punti salienti che diventeranno oggetto del negoziato:

PARTE NORMATIVA
L’impianto normativo dell’attuale CCNL rimane a parere delle scriventi tuttora molto valido; si tratta di aggiornarne alcuni contenuti alla mutata legislazione e di migliorare ed estendere la fruibilità di alcuni istituti e di alcuni diritti.
• RAPPORTO DI LAVORO
o Inquadramento: negli ultimi anni le scriventi hanno potuto constatare una eccessiva compressione di alcune professionalità emergenti all’interno dei livelli inquadramentali attuali; si tratta dunque di rivedere in termini di maggiore rispondenza alle nuove professioni l’attuale classificazione del personale;
o Tipologie contrattuali e legislazione del lavoro: è certamente necessario aggiornare i contenuti del CCNL in materia di contratti a termine e di apprendistato; è inoltre necessario rivedere e migliorare le norme in materia di part time e le relative modalità di trasformazione in full time; rispetto alla attuale legislazione del lavoro, si propone di utilizzare i rinvii alla contrattazione collettiva presenti nell’impianto legislativo per adattarne i contenuti, in senso migliorativo, alla realtà postale;
o Conciliazione tempi di vita con i tempi di lavoro: è necessario rafforzare i contenuti dell’attuale CCNL con i più recenti sviluppi legislativi per tutte le categorie di lavoratori prevedendo anche forme di smart working;
o Rafforzamento ed estensione delle tutele e dei diritti individuali: si propone di migliorare ed estendere le tutele individuali già previste in alcuni articoli del CCNL (es. 41, 43, 45, 46) e di recepirne di nuove quali ad esempio i permessi per donatori viventi di organi; particolare attenzione dovrà essere riservata al rispetto dell’orario di lavoro ed alla disciplina dei trasferimenti non volontari;
o Codice disciplinare: nel confermare l’attuale impianto contrattuale, caratterizzato dai principi di progressività e proporzionalità della sanzione, si chiede la migliore definizione di alcune fattispecie di comportamento sanzionabile;
o Valorizzazione e sviluppo dei lavoratori: si propone di rafforzare e rendere trasparenti i criteri di valutazione dei lavoratori per la conseguente valorizzazione e sviluppo professionale;
o PROTOCOLLI DI INTESA
o In materia di RSI rendere maggiormente esigibili ed ampliare i contenuti che riguardano il benessere delle persone e la qualità del lavoro e dell’occupazione, prevedendo
o politiche di inclusione finalizzate ad acquisire la regolazione di tutte le forme atipiche di lavoro presenti nel Gruppo, introducendo norme per l’estensione dei diritti fondamentali;
o In materia di appalti rendere esigibile la cosiddetta clausola sociale in tutti i capitolati predisposti dall’Azienda;
o WELFARE AZIENDALE
Deve caratterizzarsi per tutta una serie di servizi utili alla vita familiare, alla gestione dei figli, degli anziani, dei portatori di handicap, a spazi ricreativi, alla gestione del tempo la cui offerta può essere personalizzata sul ciclo di vita del lavoratore, prima ancora che su quello professionale.
o Cessione solidale di riposi e ferie: si propone di definire uno specifico protocollo in materia di cessione solidale di ferie e permessi per l’aiuto a persone con figli minori affetti da gravi patologie che richiedano una costante assistenza del genitore;
o Cral: si propone la riattivazione su nuove basi del sodalizio per non privare i lavoratori dei benefici legati alla sua attività;
o Ticket: si propone l’estensione a tutto il personale del ticket elettronico; si propone di poter definire, a livello di singole aziende del Gruppo e nell’ambito del secondo livello di contrattazione, importi diversi rispetto a quelli definiti dal CCNL per tutti i dipendenti del Gruppo;
o Fondo sanitario: risulta necessario recepire nel CCNL i contenuti dell’accordo dell’ottobre 2014 ed i risultati del lavoro della Commissione appositamente istituita per la definizione degli aspetti tecnici relativi alla sua istituzione;
PARTE ECONOMICA
La richiesta economica di questo rinnovo contrattuale parte dalla necessità di incrementare il valore reale dei minimi salariali tenendo conto delle dinamiche macroeconomiche nonchè dell’andamento della produttività del Gruppo di Poste Italiane (in costante ascesa anche per effetto delle riorganizzazioni intervenute in questi ultimi anni).
Alla luce di quanto sopra la richiesta economica si attesta su un incremento di 115 euro della retribuzione complessiva; questa somma dovrà essere ripartita nelle seguenti voci di spesa:
o incrementi tabellari
o finanziamento Fondo sanitario
o rivalutazione/estensione di alcune voci accessorie
o aumento contributo datoriale per la previdenza complementare
o incremento valore Ticket (legato comunque ai tempi di estensione, fino a copertura di tutto il territorio nazionale, del formato elettronico)